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Autoresponder: cosa sono e perché devi usarne uno

In un precedente articolo ho parlato di squeeze page. Come ormai saprai, sono necessari fino a 7 contatti o messaggi in sequenza, per trasformare un contatto in cliente. Sai anche che uno strumento che permette di creare questa sorta di dialogo con i clienti è ad esempio la newsletter.

La newsletter è un classico esempio di follow-up marketing, cioè un tipo di marketing che si avvale appunto di una sequenza di messaggi, inviati ai clienti in modo programmato e automatico. Ora che sai tutto questo e che hai capito l’importanza di stabilire un dialogo con i tuoi clienti, molto probabilmente ti starai chiedendo: ok, va bene, ma come faccio a mettere in piedi un meccanismo automatico per inviare e-mail ai miei clienti? La risposta è: ti serve un autoresponder.

Cosa è un autoresponder (o autorisponditore)? Non è altro che un programma che risponde in modo automatico alle mail che gli vengono inviate. All’inizio dell’era di Internet, per iscriversi ad una newsletter, occorreva inviare un messaggio vuoto all’indirizzo e-mail del sito che gestiva la newsletter. Il programma che risiedeva nel sito, rispondeva in modo automatico a questo messaggio (da qui il termine autoresponder) che confermava l’iscrizione alla newsletter. Installare quel programma in un sito non era alla portata di tutti. Oggi le cose si sono evolute e ci sono aziende che hanno installato quel tipo di programma nei loro server e offrono un servizio di autoresponder a pagamento. Funziona così: tu paghi una certa cifra e in cambio hai tutta la piattaforma (server, database, etc.) che ti serve per gestire una newsletter. In teoria, per aprire una newsletter,  non hai neanche bisogno di avere un sito web tuo.

Ora potresti pensare: perché mi serve un servizio a pagamento? Non esistono autoresponder gratuiti? Sì, esistono, ma non te li consiglio per vari motivi. Un motivo è questo: se qualche cliente che riceve una tua mail ti considera uno spammer, può iscriverti all’interno di una blacklist internazionale. Cosa significa? Significa che sarai visto da tutti come uno spammer e tutte le aziende che gestiscono la posta elettronica (Gmail, Yahoo, etc.) non permetteranno mai alle tue mail di raggiungere i tuoi clienti. Al contrario, le aziende che gestiscono gli autoresponder, sono note da tutti. I gestori dei servizi di posta elettronica sanno che tali aziende non sono spammer ma che al contrario sono aziende serie che lavorano nel mondo dell’e-mail marketing. Vuoi che le persone che stanno nella tua lista, i tuoi potenziali clienti, siano persi per sempre? No di certo, vero? Allora ti consiglio un autoresponder professionale sin da subito. Evita perciò gli autoresponder gratuiti. Ci sono alcuni servizi di Autoresponder molto validi in giro. Il più famoso e accreditato autoresponder è senza dubbio Aweber. Io stesso lo utilizzo per le mie liste. Aweber ti consente di:

  • creare e gestire infinite mailing list
  • impostare il verified opt-in (le persone che si iscrivono alla newsletter riceveranno una mail con un link per confermare; utile per evitare e-mail false o errate)
  • impostare il click tracking (se inserisci più link all’interno delle mail che mandi alla tua lista, puoi monitorare il numero dei click per conoscere la percentuale di conversione di click)
  • creare dei follow-up (una sequenza di e-mail programmate a distanza di tempo l’una dall’altra)
  • fare degli spit test (per sapere quali tra due form di iscrizione alla newsletter converte di più)
  • collegare varie liste (se hai più liste di e-mail, puoi interfacciarle tra loro in modo automatico)

Insomma, qualunque sia il tipo di business che stai per avviare o che hai già avviato, se hai intenzioni serie devi avere un autoresponder. Ricorda: i soldi sono nella lista.

(Ehi, psst... vuoi sapere come puoi guadagnare lavorando su Internet? Allora prova a dare un'occhiata al corso online Impresa Pratica)


I dati saranno trattati nel pieno rispetto della legge sulla privacy (testo reperibile qui: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1311248)

Un commento

  1. [...] Usa un autoresponder professionale a pagamento. Evita quelli gratuiti, perché un risparmio modesto di pochi euro può decretare il fallimento del tuo business. Molti servizi gratuiti inseriscono della pubblicità (spesso non gradita) all’interno delle mail. Personalmente uso Aweber e mi trovo benissimo. In questo mio vecchio post trovi maggiori informazioni sugli autoresponder. [...]

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