Ieri ti ho parlato del requisito fondamentale di qualsiasi attività di successo: l’intraprendenza. Alla fine del post ti ho accennato alla possibilità di vendere spazi pubblicitari su un sito o un blog, in modo autonomo e indipendente. Continuiamo il discorso.
Se gestisci un sito o un blog che fa 200-300 visitatori al giorno, scordati di poter contattare direttamente le aziende. A meno che il tuo sito non tratti argomenti davvero di nicchia e non esistano molti siti con temi simili. Diverso è il discorso se il tuo sito comincia ad avere 1.000/5.000/10.000 visitatori unici al giorno. A quel punto puoi iniziare a pensare di poter fare a meno delle agenzie pubblicitarie e dei circuiti di affiliazione e di poter agire in modo autonomo.
Trovare pubblicità per il tuo sito in modo indipendente: i vantaggi
- Fai più soldi. Il vantaggio più evidente che spinge un gestore di un sito a contattare direttamente le aziende interessate, è sicuramente il maggiore profitto. Come ti ho accennato nel post di ieri infatti, se tu ti rivolgi ad aziende come Google (AdSense) o a circuiti di affiliazione come Tradedoubler, Clickpoint, Zanox e similari, il margine dei tuoi guadagni sarà ridotto, perché a questi dovrai sottrarre la percentuale che si prende l’agenzia che funge da intermediario. Se tu vuoi collocare dei banner pubblicitari sul tuo blog ad esempio, riceverai un CPM (Cost Per Mille, cioè la cifra minima di guadagno per 1.000 visualizzazioni uniche) molto basso. Sono cifre che non ti consentono nemmeno di ripagarti dei costi dello spazio web. Diverso è il discorso se tu contatti direttamente le aziende. Se hai un sito di nicchia molto visitato infatti, molte aziende saranno felici di poter inserire la loro pubblicità. A quel punto tu potrai spuntare prezzi molto più vantaggiosi.
- Sei indipendente. Se ti è mai capitato di fare l’affiliato, saprai benissimo che i pagamenti non sono immediati. Ci sono agenzie che pagano dopo vari mesi. Non solo: la scelta delle aziende è limitata. Se nessuna agenzia ha contatti con l’azienda X, non potrai inserire pubblicità dell’azienda X. Non solo: ci sono agenzie che impongono determinati requisiti, come ad esempio l’esclusività. Può capitare quindi che se inserisci pubblicità tramite l’agenzia X, non puoi inserirne altre con l’agenzia Y. Se non ricordo male tempo fa AdSense vietava l’inserimento di pubblicità contestuali di altre agenzie. Oggi non è più così ma potrebbero esserci casi dubbi. Inoltre un’agenzia può chiudere improvvisamente oppure può iniziare a pagare con ritardo. Insomma, non sei indipendente.
- Sei più credibile. Chiunque può aprire un blog su una piattaforma gratuita tipo Blogger e inserire pubblicità PPC con AdSense. Inserire pubblicità in modo autonomo al contrario, è molto più difficile, perché come ti ho detto, devi garantire un discreto numero di visite giornaliere per poter avere un minimo di potere contrattuale. Quindi, i siti e i blog che inseriscono pubblicità indipendente, hanno un’immagine di credibilità alta. Non pensare alla credibilità che hai con i tuoi lettori, pensa a quella che hai con le aziende. L’azienda X sarà molto più propensa ad inserire pubblicità sul tuo sito se vede che sono già presenti dei banner dell’azienda Y o dell’azienda Z.
Trovare pubblicità per il tuo sito in modo indipendente: gli svantaggi
- Perdita di tempo. Se hai intenzione di vendere pubblicità sul tuo sito in modo autonomo, metti in considerazione uno svantaggio non indifferente: la perdita di tempo. Se hai un sito molto trafficato, ti capiterà sicuramente di ricevere richieste spontanee da parte delle aziende. Il più delle volte però, dovrai essere tu a cercare nuovi sponsor. L’attività di ricerca richiede tempo. Devi trovare le aziende potenzialmente interessate, devi contattarle, devi metterti d’accordo, devi collocare i banner o gli annunci testuali. Devi farti pagare. Se ti avvali di un’agenzia invece, sei operativo/a in pochi minuti.
- Requisiti indispensabili. Per poter agire in modo autonomo, devi possedere un sito o un blog molto trafficato e con un aspetto grafico professionale. Scordati di poter contattare le aziende se gestisci un blog (anche se di successo) su una piattaforma gratuita come Blogger. Come ho detto più volte infatti, la credibilità è fondamentale in qualsiasi business online. Se tu non hai i soldi per gestire un blog seriamente, non sarai credibile e nessuna azienda vorrà instaurare rapporti commerciali con te.
- Instabilità. A meno che tu non riesca ad instaurare rapporti per lunghi periodi (ad esempio contratti annuali), una volta terminato un contratto, dovrai tentare di rinnovarlo oppure dovrai cercare nuovi sponsor che possano rimpiazzare quello che è venuto a mancare.
Requisiti indispensabili per poter agire in modo autonomo
Se vuoi contattare direttamente le aziende, dovrai possedere dei requisiti indispensabili:
- Partita IVA. Se tu hai aperto un blog da poco, se non sai bene se potrai farci soldi o meno, puoi tranquillamente inserire degli annunci AdSense oppure fare affiliazioni aderendo ad un circuito di affiliazioni. Ma se tu vuoi dialogare direttamente con le aziende, scavalcando i circuiti di affiliazione e le agenzie, dovrai necessariamente possedere la partita IVA. Quindi dovrai avere già un fatturato minimo.
- Numero minimo di visitatori univoci al giorno. Attenzione, quando si parla di pubblicità, non contano le visite totali ma i visitatori univoci. Io potrei visitare il tuo sito 10 volte al giorno, ma se parliamo di pubblicità, in realtà viene conteggiata una sola visita. Già, perché non contano le visite ma i visitatori. Per poter contattare le aziende direttamente, dovrai garantire almeno 1.000 visitatori univoci al giorno. In realtà si tratta di un valore medio che può variare a seconda della nicchia di mercato alla quale si fa riferimento. Insomma, se hai un blog con appena 10 post e l’ultimo lo hai scritto 4 mesi fa, evita di fare brutte figure contattando le aziende.
- Design professionale. Come ho già detto, scordati di poter contattare le aziende se gestisci un blog su una piattaforma gratuita come Blogger o se il tuo sito ha un look molto “web 1.0”, oppure se il design mostra chiaramente che si tratta di un sito amatoriale e non professionale. Con i termini “design professionale” in realtà, intendo anche altre piccole cose come ad esempio l’assenza di errori di ortografia. Se sbagli continuamente gli accenti o scrivi stile messaggio SMS, difficilmente verrai preso/a sul serio da un’azienda.
- Competenza. Se vuoi vendere banner, dovrai conoscere i formati più usati (ad esempio 468 x 60, 125 x 125, etc.). Dovrai conoscere la terminologia del settore (ad esempio: CPM, impression, PPC, PPV, PPS, etc.).
- Attinenza. Se vuoi guadagnare il più possibile, se vuoi avere maggiori possibilità di accordarti con le aziende, dovrai fare pubblicità attinente al tema del tuo sito. Se parli di fiori dovrai contattare aziende che hanno a che fare con i fiori, se parli di musica dovrai contattare aziende che hanno a che fare con la musica.
- Pagina “Chi siamo”. Sembra una cosa scontata eppure vedo ogni giorno decine e decine di siti creati da web agency dilettanti, dove manca questa pagina fondamentale. Se io devo instaurare rapporti commerciali con te, vorrei come minimo sapere chi sei, no?
Come trovare pubblicità per il tuo sito o blog
Dopo aver parlato di vantaggi, svantaggi e requisiti indispensabili, vediamo alcuni modi per trovare pubblicità per il tuo sito o blog in modo autonomo:
- Crea una pagina “pubblicità”. Non so se ci hai mai fatto caso, ma quasi tutti i siti di aziende importanti che vendono spazi pubblicitari o che cercano affiliati, hanno una pagina “pubblicità”. A volte puoi trovare anche la dicitura “partner” oppure “affiliati”. In quel caso l’azienda cerca nuovi affiliati per i suoi prodotti. Nella pagina “pubblicità” dovrai scrivere che vendi spazi pubblicitari, che cerchi affilianti (aziende che propongono affiliazioni), le tue condizioni di vendita, etc. Un suggerimento: non mettere un listino prezzi ma fatti contattare. Ricordati di inserire un modulo da compilare per la richiesta di informazioni. Nel modulo andrà inserito il nome, un indirizzo e-mail e il testo del messaggio. Inserisci il link alla pagina “pubblicità” in fondo a tutte le pagine del tuo sito, in una voce di menu, in fondo a tutti i tuoi post, etc.
- Invia una e-mail alle aziende potenzialmente interessate. Invece di aspettare che qualcuno ti contatti compilando il modulo che hai inserito nella pagina “pubblicità”, contatta direttamente le aziende inviando una e-mail. Nella e-mail dovrai presentarti e indicare il motivo per cui stai contattando l’azienda. Dovrai spiegare che l’azienda potrà ottenere benefici economici instaurando un rapporto con te. Dovrai fornire i dettagli del traffico sul tuo sito, l’eventuale presenza di liste e newsletter per proposte di e-mail marketing. Dovrai indicare la tipologia del traffico che ricevi, specificando le caratteristiche del visitatore tipo (età, sesso, zona geografica, lavoro). Dovrai indicare le tipologie di pubblicità che fornisci (banner, banner a rotazione, link testuali, affiliazioni, e-mail marketing, etc.).
- AdWords. Per trovare trovare pubblicità, non c’è niente di meglio di una bella analisi degli annunci sponsorizzati di Google. Il tuo sito parla di fiori? Digita la parola “fiori” su Google e vedi quali annunci spuntano fuori. Se ci sono delle aziende che stanno già pagando per promuoversi su AdWords, probabilmente saranno interessate anche alla tua pubblicità. Potrebbe essere un’opportunità per loro più conveniente.
- Facebook Ads. Perché limitare la tua ricerca solo agli annunci sponsorizzati su Google? Le aziende ormai fanno pubblicità anche su Facebook. Hai presente gli annunci sulla destra delle pagine di Facebook? Ecco, appunto. Anche quelle sono aziende che già spendono soldi in pubblicità, perciò potrebbero essere interessate alle tue proposte.
- Altri circuiti pubblicitari o di affiliazione. Se il tuo sito è autorevole e trafficato, avrai sicuramente un buon potere contrattuale. Allora perché non esaminare le aziende che si trovano all’interno di circuiti pubblicitari come AdSense?
- Crea una pagina “il tuo banner qui”. Inserisci all’interno di determinati spazi della tua pagina un facsimile di banner. Un banner fittizio con scritto: “vuoi farti pubblicità in questo spazio? Clicca qui”. Cliccando, il visitatore arriverà sulla pagina “pubblicità” della quale ti ho parlato prima.
- Invia una e-mail alla tua lista. Se gestisci una newsletter sul tuo sito (la gestisci, vero?), allora puoi chiedere direttamente agli iscritti. Invia una e-mail dove spieghi che cerchi nuovi sponsor e persone interessate a farsi pubblicità sul tuo sito.
- Spargi la voce su Facebook. Ho scritto Facebook, ma in realtà puoi utilizzare qualsiasi social network: forum di settore, Facebook, YouTube, Twitter. Qualsiasi posto dove ci sono persone che leggono, va benissimo. Volendo, puoi anche pensare di promuovere i tuoi spazi pubblicitari al di fuori di Internet.
Strumenti utili
Se vuoi fare pubblicità a 360 gradi sul tuo sito web, devi prendere in considerazione l’idea di utilizzare dei software appositi per l’organizzazione dei banner (dove collocarli, rotazione degli annunci, etc.), per la gestione delle statistiche, per la gestione degli affiliati, etc. Alcuni strumenti che potrebbero essere utili sono questi:
- WP-Ads. Si tratta di un plugin per WordPress che ti consente di inserire banner, di ruotare gli annunci e di gestire le statistiche.
- OpenX. Si tratta di una piattaforma open source per la gestione di vari tipi di pubblicità su siti o network di siti.
- Adserve. Un altro plugin per WordPress simile a WP-Ads.
- Affiliates. Un plugin per WordPress che consente di gestire le affiliazioni.Post Affiliate Pro. Altro plugin per gestire le affiliazioni su WordPress
- Google Analytics. Per mostrare le statistiche del tuo sito ai potenziali clienti.
Conclusioni
Come vedi i modi per trovare nuovi sponsor per il tuo sito web sono tanti. Serve solo un buon sito abbastanza trafficato e un minimo di spirito imprenditoriale. In realtà, se tu gestisci un sito o un blog che fa 4.000 visite al giorno, le possibilità di renderlo remunerativo sono davvero infinite. In questo post infatti, ti ho parlato solo di pubblicità, ma come ho detto più volte, i modi per monetizzare un blog sono davvero tanti. A proposito: se conosci un sistema per fare pubblicità su un sito web o blog che non ho menzionato, commenta pure qui sotto.
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Interessante per blog aperto oggi
Commento by Lino — @
salve
avrei piacere di entrare in
contatto con aziende che possona
contribuire a finanziare il mio blog
grazie
Commento by danieleruta — @
Salve! Ho letto con interesse il suo articolo. Speravo già ora con 3500 circa visite/vistatori? da novembre ad oggi di poter pensare a crearmi un introito pubblicitario. Non è così. Pare anche, come menziona nel suo articolo, che presentarmi con un blog fatto su Blogger non è certo producente. Ma come si fa ad aprire un blog autonomamente? E tutto ciò che ho scritto fino ad ora se dovessi cambiare piattaforma andrebbe perso?
Parla poi di partita Iva, ma non è sufficiente il codice fiscale?
Fermo restando che mi conviene dunque aspettare per pensare a dei ricavi, come posso pubblicizzare il mio blog?
Sarei felicissima avere dei suoi consigli!
Commento by Maltagliati Diversi — @