Una squeeze page è una pagina che serve a “spremere” (to squeeze, cioè spremere, strizzare, estorcere, spillare) il visitatore in modo da costringerlo a fornire un indirizzo e-mail valido. Alcuni la definiscono pagina spremi-nomi, ma forse sarebbe più corretto definirla pagina spremi-indirizzi, in quanto non cattura nominativi ma piuttosto indirizzi e-mail. Il nome di questo tipo di pagina non è un vezzo artistico: gli americani, che sono un popolo pratico, hanno creato questo termine perché esso rende perfettamente l’idea. Una squeeze page infatti ha come unico scopo quello di “estorcere” un indirizzo e-mail ai visitatori.
A cosa serve una squeeze page? Serve a costruire una lista di indirizzi e-mail, attività che in inglese viene definita list building. Qualsiasi sia il tipo di business nel quale ti stai avventurando, ti consiglio di creare una squeeze page e di crearti la tua lista di indirizzi e-mail. Sia che tu venda servizi, sia che tu venda prodotti, devi avere una lista di indirizzi e-mail. Sempre gli americani, dicono che “i soldi sono nella lista”. Perché? Perché è dimostrato che solo l’1% dei visitatori di un sito effettua un acquisto. Non solo: è dimostrato che sono necessari fino a 7 contatti successivi per convincere gli altri visitatori a comprare. Questo perché normalmente le persone sono diffidenti (sia fuori che dentro Internet) e difficilmente acquisteranno d’impulso, al primo contatto.
Le persone che hanno visitato il tuo sito ma che non hanno ancora acquistato, potranno essere contattate successivamente via e-mail. La prima obiezione che un novellino potrebbe avanzare è la seguente: ma non si tratta di spam? Ricevo tutti i giorni decine di e-mail spazzatura e nemmeno le apro. Perché queste e-mail dovrebbero essere diverse? La risposta è semplice: le mail di spazzatura che ricevi quotidianamente sono non richieste, mentre le mail che tu manderai alla tua lista sono autorizzate da coloro che ti hanno lasciato l’indirizzo e-mail. Mi spiego meglio: un modo per creare la tua lista di indirizzi e-mail è quello di associare una newsletter alla tua squeeze page. Supponiamo che tu venda fiori. Hai messo in piedi un bel sito che parla di tutti i fiori, suddivisi per categorie. Bene, le persone che visiteranno il tuo sito saranno persone in qualche modo interessate ai fiori e al giardinaggio. Ora, tu potresti tranquillamente creare una newsletter che fornisca settimanalmente dei suggerimenti e dei trucchi per coltivare i fiori. Le persone che si iscriveranno alla tua newsletter, saranno felici di ricevere consigli e suggerimenti sulla coltivazione dei fiori via mail. Non considereranno le tue mail come spam, anzi, saranno contente di riceverle.
A questo punto ti starai chiedendo: ok, va bene, ma io cosa ci guadagno a creare una newsletter? Beh, come ti ho già detto, è dimostrato che la stragrande maggioranza dei visitatori non comprano al primo contatto. Alcuni comprano al secondo contatto, altri al terzo, altri al quarto, e così via fino a 7. Alcuni non compreranno mai. Ma l’utilità di una lista di indirizzi non è solo questa: le persone che ti hanno rilasciato l’indirizzo e-mail sono targettizzate. Questo termine è una brutta italianizzazione del termine target (bersaglio, obiettivo) che è molto usata nel gergo del marketing. Cosa vuol dire? Vuol dire che queste persone non sono dei visitatori casuali che – casualmente – sono capitati nel tuo sito che parla di fiori. No, queste persone sono interessate ai fiori. I fiori sono la loro passione o attività. Sono talmente interessati a ricevere informazioni sui fiori che si sono iscritte alla tua newsletter. Capisci la differenza? Secondo te è meglio tentare di vendere un prodotto a un milione di persone qualsiasi oppure a 1.000 persone potenzialmente interessate a quel prodotto?
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