Bene, in un mio precedente post ho terminato chiedendo commenti su quanto avevo scritto. Come puoi vedere non ci sono stati commenti o quasi. Qualcuno potrebbe pensare che questo blog non sia visitato. Qualcuno potrebbe pensare che l’unico visitatore di questo blog sia il sottoscritto. Beh, non è così. Ti basta guardare l’Alexa Rank. Attualmente segna 152.000. Chi gestisce blog e siti web, sa cosa significa quel numero.
Il problema è un altro ed è molto più grave. I visitatori ci sono ma sono indolenti. Ecco, mi dispiace dirlo, ma tu che ti sei iscritto alla mia newsletter, tu che mi leggi, perché non commenti mai? Hai forse paura di me? Guarda che non mordo eh? Anzi, penso di essere anche simpatico!
Se chiedo commenti c’è un motivo ben preciso. So bene che chiedere commenti è un’attività che può essere controproducente se non hai migliaia di visitatori al giorno. So bene che molte persone hanno paura di commentare, ma se ti chiedo un commento c’è il motivo. Nel post precedente ho parlato di qualcosa che ritengo molto importante per chi voglia guadagnare online seriamente. Anzi, più che importante: fondamentale.
Già, perché per diventare ricchi occorre cambiare atteggiamento mentale. Non è importante conoscere la strada, gli strumenti e le strategie adatte. No, questi sono tutti fattori secondari. La cosa che conta di più è l’approccio corretto. C’è un corso sul guadagno online molto famoso. Ebbene, io ti posso dire quali sono i “guru” del guadagno online che sono nati grazie a quel corso. Te lo posso dire con certezza perché si riconoscono a distanza. Sono tutti uguali. Parlano tutti di passione, ma di passione in verità ne hanno ben poca. La passione e la curiosità sono le molle che ti spingono ad informarti, a saperne di più. Le passioni ti consentono di sfidare te stesso.
Hai mai giocato a scacchi? Credo che sia il gioco più bello mai inventato dall’uomo. La soddisfazione che ottieni quando la tua strategia ha successo, è incredibile. Ebbene, se vuoi guadagnare online, allora devi sfidare te stesso (o te stessa, visto che mi seguono anche alcune femminucce). Non devi prendere questa cosa come un lavoro. No, così non andrai da nessuna parte e dopo pochi mesi mollerai. No, tu devi considerare la cosa come una sfida con te stesso. Questa squeeze page non converte abbastanza? Come mai? Devo capire cosa si può modificare, dove sbaglio, dove posso correggere, dove posso migliorare. Questo blog è poco visitato? Devo trovare nuove strategie per portare traffico. Questo prodotto non si vende? Devo capire perché. Questo è l’approccio corretto.
Il post precedente parla di cose molto importanti. È forse uno dei post più importanti di questo blog. Ora, di fronte ad un post simile, tu cosa fai? Non commenti? Allora non vuoi proprio guadagnare! Forse ti piace davvero tanto svegliarti la mattina alle 6. Tu non hai dormito bene, il tuo corpo ti chiede di dormire. Ma non puoi continuare a dormire, devi alzarti per correre al lavoro. Devi forzare il tuo corpo biologico. Devi forzare la natura. Forse ti piace davvero tanto passare 2 ore nel traffico per raggiungere il posto di lavoro. Forse ti piace davvero tanto lavorare 8 ore come uno schiavo. Non ti accorgi che ti stanno rubando la vita? 8 ore corrispondono ad 1/3 della tua vita. 1/3 della tua vita lo usi dormendo. 1/3 te lo rubano coloro che ti sfruttano. Quanto ti rimane? Ti rimane solo 1/3 della tua vita. La tua vita, non la mia. Se vivrai 100 anni, 60 anni li avrai spesi dormendo o lavorando per conto di qualcuno che non ti ringrazierà mai. Ti rimarranno solo 40 anni da vivere per te stesso. Nella migliore delle ipotesi, ovviamente.
È questo quello che vuoi? La tua vita è una sola. Perderla o buttarla è un peccato mortale. Il tempo che si perde non torna più indietro. Chi ruba la tua vita non vuole che tu prenda coscienza di ciò. Ecco perché ti ha inculcato per anni il concetto del “posto fisso”. Poi questo qualcuno si è accorto che non poteva più garantirti il posto fisso. Allora ha iniziato ad inculcarti il concetto di “flessibilità”. Oggi la parola flessibilità è sinonimo di precarietà. Sai cosa vuol dire inculcare questi concetti?Vuol dire farti credere che diventare imprenditori non è possibile. Vuol dire farti credere che il lavoro non si crea ma si cerca.
Beh, il discorso sarebbe lungo, ma che ne parlo a fare? Perché devo discutere di queste cose se a te non interessano? Già, perché se ti interessassero questi argomenti, allora scriveresti un commento. Non è un compito troppo impegnativo quello che ti chiedo, non ti pare?
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Ciao, il tema dei commenti è sempre spinoso.
Tu vorresti che la gente lo facesse ma spesso è l’incontrario, il fatto è che è difficile trovare persone che vogliano guadagnare seguendo la strada giusta.
Il 90% lo fa lasciandosi ‘abbindolare’ da business come ‘elite income’ ‘twr’ (già defunto dopo neanche 1 anno) ‘infinity downline’ e così via (solo per fare dei nomi a caso).
Questi sono business che creano solo confusione nell’utente medio, che crede esistano mezzi per fare soldi facili…
…però è anche vero che molti, dopo aver provato questi ‘metodi miracolosi’ si ravvedano e, al contrario dei più tanti che mollano internet perchè vedono solo truffe, decidono di seguire la strada giusta.
Buonissimo articolo, complimenti!
Commento by Massimo — @
Rispondo con le stesse parole che ho scritto su Facebook:
Hai ragione da vendere Massimo! Su tutto quello che hai detto. Le cose stanno esattamente come hai detto tu. Infatti la nicchia del “guadagno online” è la peggiore che ci sia. Io la uso per due motivi: 1) cercare di “acculturare” le persone… 2) una sfida con me stesso (un po’ come voi di seilibero). Se vuoi guadagnare online *ONESTAMENTE*, non devi usare la parola “guadagnare”. Infatti, tanto per fare un esempio, Marsala non usa quella parola nei suoi annunci AdWords. Lui si rivolge ad un target più evoluto e ben diverso. Invece, lo dico una volta per tutte, il target del “guadagno online” è composto da:
1) persone “cliccanti”, spesso minorenni che vogliono guadagnare facendo il meno possibile
2) venditori di guide sul guadagno online (io stesso faccio ricerche su Google per controllare la mia posizione con la parola guadagnare)
3) scettici (sono quelli che temono le truffe e poi ci cascano dentro con tutte e due le scarpe)
4) perditempo che cazzeggiano
5) impiegati che vorrebbero arrotondare senza lavorare
Insomma è un target che NON RENDE. Un target fatto di sordi che non vogliono sentire. Le nicchie che rendono sono ben altre.
Se hai notato il mio blog si chiama IMPRESA PRATICA. Non è nato con la parola guadagnare in mente. La parola guadagnare la uso nei miei post per motivi SEO. Ossia per raggiungere il numero di persone più ampio possibile. Non la uso certo per guadagnare. Nel mio blog l’ho scritto più volte: io ti fornisco gli strumenti, ma non ti dico di usarli nella nicchia del guadagno online
Commento by Sir Vester — @
So tuttorecchi, spara i nomi
Commento by checco — @
Ciao, un blog con molti visitatori non si evince solo dai commenti che riceve. Ci sono Blog con migliaia di visitatori che hanno pochissimi commenti, viceversa un blog con molti commenti non è un signi fica abbia molti visitatori.
Certo è molto meglio quando i lettori partecipano, interagiscono, ma bisogna anche considerare che la gente va di fretta e passa da un sito all’altro in un istante, inoltre appunto molti si sentono inadeguati, non all’altezza.
Non c’è da prendersela, anch’io ho molta gente che mi scrive via email ma pochi commenti. Certo dopo un post come quello che hai scritto l’altro giorno, e l’invito che hai fatto, è un po’ frustrante.
Riguardo al discorso sul guadagno, concordo in toto…
Ah, come tu stesso hai scritto per Alexa, non è da quello che si vede se un sito ha molti visitatori, ma da un insieme di fattori, tra cui anche Alexa…
A presto
Commento by Marco — @
Checco, non serve fare nomi. Basta fare alcune ricerche su Internet. Basta osservare.
Commento by Sir Vester — @
Marco, è vero l’Alexa Rank da solo non dice tutto, ma è molto indicativo. Quei blog che hanno Alexa Rank 11 milioni e “spicci” di sicuro non sono molto visitati.
Commento by Sir Vester — @
Ottimo post. Io infatti, dopo aver sparato la prima salva di cannone nel settore del guadagno online con il mio teleseminar “The Internet Money Game” sono rimasto per anni molto, molto interdetto, fino, nei fatti, a ritirarmi. Il mio sogno era diffondere questo messaggio per “liberare le persone”. Ma ricordo un discorso che feci in montagna con il mio amico Giulio Marsala: io volevo insegnare questi metodi a tutti quelli che ne hanno bisogno, tipo disoccupati, mamme single, studenti, pensionati. Lui mi diceva: “guarda che queste persone non impareranno mai queste cose, non c’e’ mercato”. Ho visto il mercato riempirsi di multilevel online del cazzo e sempre piu’ gente ripetere le stesse cazzate orecchiate qui e la. Tipicamente con un blog Blogger sullo sviluppo personale o sulla ricchezza e con un bell’elenco di ebook di Autostima.net. A distanza di 3 anni e con alcuni business online, sono arrivato alla convinzione che guadagnare online sia tutt’altro che facile, non concettualmente, ma praticamente. Bisogna conoscere tantissime discipline (in genere legate al marketing e alla tecnologia), aggiornarsi, crescere professionalmente e personalmente. Se lo fai la domenica pomeriggio come hobby rimarra’ un hobby con un bell’assegno Adsense da 32 euro in 3 mesi. Chi, in Italia, ma anche all’estero, guadagna veramente online, fa aziende, non blog di Blogger.
Marco
Commento by Marco — @
Ciao Marco, prima di tutto benvenuto nel mio blog. Devo dire che per me è un onore leggere un tuo commento qui. Quello che volevi fare tu è quello che vorrei fare io con Impresa Pratica. Io ho fatto il programmatore e il webmaster per 20 anni, poi ho iniziato a studiare Internet marketing e quindi credo di saperne qualcosina. So che per far funzionare qualcosa su Internet occorre sapere tante di quelle cose che non ti basterebbero 20 guide. Anche perché l’esperienza si fa sul campo. Poi, come dici tu, occorre aggiornarsi. Ma la gente vuole guadagnare cliccando. La gente vuole iniziare a guadagnare senza far nulla, senza spendere e senza imparare. E’ ovvio che sono destinati a fallire, in questo modo.
Commento by Sir Vester — @
salve a tutti
ho letto il tuo articolo Sir,ed effettivamente le risposte degli udenti in italia scarseggiano.
Hai ragione,ma non credo che si possa smuovere l’atteggiamento che è proprio del nostro paese,che se non riconosce qualcosa di sensazionale difficilmente dà
una risposta nell’immediato.
Insomma,vengono sul tuo sito,danno una sbirciata, ed escono.
Interagire non se ne parla e finché non si comincia ad entrare in un nuovo ordine di idee,non se ne parlerà.
A presto,a tutti
Commento by lanzi mat — @
Mah, io credo che questo dipenda principalmente da una scarsa conoscenza del mezzo. Moltissimi ancora confondono un blog con un sito web. Non capiscono la differenza. Quindi utilizzano il blog in modo passivo (come si farebbe infatti con un sito web). La prova di ciò sono questi commenti: quasi tutti provengono da persone che gestiscono o hanno gestito un blog.
Commento by Sir Vester — @
[...] SECONDO ME TU NON VUOI GUADAGNARE ONLINE [...]
Pingback by MA QUANDO CACCHIO ARRIVA STO SUCCESSO ONLINE? « It.com.org Blog — @
Questo impegno nel parlare in modo schietto alle persone ti fa onore,
non preoccuparti molti dei commenti, preoccupati di essere coerente e
alla fine qualcuno trarrà giovamento dal tuo lavoro, almeno a qualcosa
sarà servito
certo è che se dovessimo stare solo in questa nicchia faremmo tutti la fame
Commento by valerio — @
Valerio, non mi sono mai preoccupato dei commenti. Questo non è il mio primo blog, gestisco blog da anni.
Il commento che chiedevo era in realtà un sondaggio: vi interessa questa roba? Devo continuare su questa linea? Questo chiedevo.
Commento by Sir Vester — @
Ciao sir anche io ho dato una sbirciatina a ciò che hai scritto.Sono uno studente e vorrei trovare un lavoro serio online,non mi definisco assolutamente il classico ragazzo che vuole guadagnare senza lavorare,però girando su internet ho visto molti siti che sembrano affidabili e alla fine si scoprono predatori in cerca di preda. Secondo un mio parere un individuo commenta i blog se quello che legge lo attrae almeno in piccola parte, io l’ho fatto perchè magari mi hai trasmesso un pò di sicurezza(fiducia), però non ti nascondo che resto con i piedi a terra.VOGLIO LAVORARE PERCHE’ NE HO BISOGNO, PERO’ VOGLIO ANCHE CERTEZZE. Spero che molti altri commentino questo tuo articolo e di non fermarsi soltanto a leggere.L’insieme dei pareri di tutti potrebbero darci la risposta che cerchiamo.
Commento by Andrea — @
Andrea, a giudicare dalle statistiche del server, ogni giorno ci sono 300/400 persone che leggono i miei post. O sono masochisti o sono interessati. Tu pensi che siano masochisti? No, non è questo il punto. Molti non commentano perché fruiscono dei blog in modo passivo. Non hanno ancora capito che un blog (a differenza di un sito) consente di interagire. Del resto accade anche su Facebook: il 90% delle persone “sbircia” ciò che scrive il 5% delle persone. Il restante 5% commenta. L’Italia è un popolo composto da persone passive. Persone abituate al telecomando. Al massimo cambiano canale, ma non prendono mai iniziative.
Quanto ai “predatori”… Le truffe ve le dovete togliere dalla testa una volta per tutte. Davvero. Per me una truffa è qualcosa che promette obiettivi impossibili da raggiungere (ad esempio Wanna Marchi che vende i numeri del lotto). Invece le cose proposte su Internet, nel 90% dei casi sono perfettamente realizzabili. Certo, occorre LAVORARE. Perché la differenza tra un metodo che funziona sulla carta e un business di successo è solo una: l’azione. Studiare, mettere in pratica, sbagliare, riprovare, sbagliare di nuovo, modificare qualcosa, riprovare… questo è l’iter di qualsiasi business di successo, sia online che offline.
Invece molti sai cosa fanno? Acquistano un corso e poi nemmeno lo frequentano! Lo capisco, 7 ore di video sono pallose. Beh, ma se non lavori non guadagni. Ci sono persone (sentite con le mie orecchie) che spendono migliaia di euro in corsi che poi non frequentano e dei quali non conoscono nemmeno il numero degli esami obbligatori. Questa è l’Italia. Tutti vorrebbero la bacchetta magica, il pulsante magico, il segreto, il trucco per far soldi senza lavorare. Andiamo! Perciò basta con questa storia delle truffe. Non ne posso più di sentirle nominare.
Ora Google ha messo al bando gli annunci AdWords che hanno come tema il guadagno online. Così spariranno i casinò, le roulette e compagnia bella. Visto che il buonsenso delle persone non bastava, Papà Google ha tolto le castagne dal fuoco, eliminando gli annunci PALESEMENTE truffaldini. Detto tra noi però, se tu rimani fregato dalla truffa del poker online, TE LO MERITI. Io sono contento di quest’azione di Google, così forse – forse – ci sarà meno diffidenza in giro.
Commento by Sir Vester — @
Apprezzo il tuo lavoro. Grazie.
Commento by adriano — @