Aprire un negozio online non è affatto facile. O meglio: richiede un minimo di know-how e non ci si può improvvisare. Però ci sono dei sistemi che ti consentono di aprire un negozio online senza spendere un centesimo, senza comprare alcun prodotto e senza possedere alcuna conoscenza tecnica. Con questi sistemi anche tua nonna può aprire un negozio su Internet. Bello, no? Già, peccato che se analizziamo un po’ più a fondo la cosa, notiamo qualcosa che non va. Infatti questi negozi sono tutti uguali e vendono tutti le stesse cose. Ora, se iniziano a spuntare decine, centinaia, migliaia di negozi virtuali tutti uguali, alla fine si arriva alla saturazione: i primi che arrivano guadagnano, quelli che arrivano dopo guadagnano un po’ meno e via dicendo. Se ci pensi è ovvio.
Facciamo un esempio. Ad un certo punto apre una cartoleria sotto casa tua. Vende prodotti interessanti e la gente inizia a frequentarla. Dopo qualche giorno una seconda cartoleria alza la saracinesca nella stessa zona. Si tratta di un concorrente, che potrebbe portare via clienti abbassando i prezzi. Questa seconda cartoleria però, non solo non abbassa i prezzi, ma offre gli stessi prodotti della prima. Cosa accade? I clienti si dividono. Alcuni acquistano nella prima cartoleria e altri nella seconda. Dopo qualche giorno, sempre nella stessa zona, apre una terza cartoleria. Stessi prezzi e stessi prodotti. Si iniziano ad avvertire i primi problemi, perché la prima cartoleria ha subito un forte calo nelle vendite. Dopo qualche giorno apre una quarta cartoleria. Poi una quinta. Poi una sesta, e così via. Tutte nella stessa zona. Secondo te cosa accadrà quando la trecentocinquantaquattresima cartoleria aprirà da quelle parti e offrirà gli stessi prodotti agli stessi prezzi? Non è difficile da immaginare. Ma come mai nella tua zona spuntano così tante cartolerie come i funghi? Cosa è successo? È successo che è nato un “creatore di cartolerie”. Il creatore di cartolerie dice:
“vuoi aprire una cartoleria? Vieni da me, non devi spendere un centesimo e non devi possedere alcuna conoscenza tecnica. Non solo: potrai guadagnare per ogni nuova persona che riesci a convincere ad aprire una cartoleria da me. Tutti possono farlo!”
A questo punto sai cosa accade? Che decine, centinaia, migliaia di persone iniziano a bussare alle porte dei vicini per proporre loro l’affare. Poi bussano a quelle degli inquilini di sopra, poi a quelle degli inquilini di sotto, poi a quelle del palazzo vicino e così via. Intanto i vicini si sono fatti convincere: hanno aperto una cartoleria e stanno reclutando gente anche loro. La stessa cosa stanno facendo i vicini dei vicini che hanno aperto una cartoleria e cercano nuovi fondatori di cartolerie. La crescita è esponenziale. Alla fine migliaia di “venditori di cartolerie” tentano di far aprire una nuova cartoleria ad ogni persona che incontrano per la strada. Ad un certo punto, non appena esci di casa, incontri decine di persone che tentano di convincerti ad aprire una cartoleria. Il bello è che tu la cartoleria ce l’hai già! Poi un giorno qualcuno scopre Internet e inizia a diffondere il “verbo” anche lì.
Forse tu starai pensando che mi sia impazzito e che in realtà queste cose non accadranno mai. Forse starai pensando: “questa è fantascienza”. Ebbene, ti sbagli. Queste cose accadono sul serio, soprattutto su Internet. Solo che il creatore di cartolerie è in realtà un creatore di negozi online. Il “business” in questione è un mix di drop shipping e MLM (Multi Level Marketing). Ora, con il MLM guadagnano i primi che arrivano e per quelli che arrivano dopo, le cose diventano sempre più difficili. Al punto tale che molte persone arrivano ad escogitare i metodi più assurdi per promuovere i loro negozi online. Ragazzi, lo sapete che lo spam su Facebook non funziona, vero? Ne ho già parlato in un mio post di qualche giorno fa. Il punto non è riuscire a convincere il maggior numero di persone possibile, no, il punto è riuscire a vendere. Una rete di venditori in MLM funziona se in quella rete ci sono persone che vendono. Altrimenti diventa un castello di carta. Decine, centinaia di “downline” che non vendono una mazza. Il MLM funziona solo se la gente sotto di te vende. In un circuito del genere ci sono due cose da fare: vendere e insegnare a vendere. Se le persone sotto di te non vendono, è un tuo problema, non un loro problema. Perché se loro non vendono, tu non guadagni.
Io ho parlato di cartolerie, ma il concetto non cambia se parliamo di negozi di abbigliamento, di telefonia o di empori che vendono un po’ di tutto. Si tratta di negozi fatti con lo stampo. Copia e incolla. Poiché conosco Google molto bene, ho fatto una piccolissima ricerca ad hoc. In pochi secondi ho scoperto che su Internet esiste un “creatore di cartolerie” con una rete di decine di migliaia di negozi fatti con lo stampo.
Ovviamente non ti sto dicendo che questa cosa non funzioni a prescindere. Ti sto solo dicendo che per farla funzionare, tu che sei la trecentocinquantaquattresima cartoleria, dovrai dannarti di brutto. Dovrai cercare di convincere il maggior numero di persone ad entrare nel giro. Dovrai cercare di promuoverti. Di farti notare tra tutte le altre cartolerie ma, soprattutto, dovrai cercare di vendere. Allora a questo punto la domanda sorge spontanea: il gioco vale la candela? Se sei una persona disposta a lavorare così tanto e a perdere un sacco di tempo in promozione, non è meglio creare, promuovere e vendere prodotti che siano tuoi? Prodotti che solo tu possiedi e nessun’altra persona può vendere? Potresti scegliere la nicchia di mercato più remunerativa e dove c’è minore concorrenza. Per semplificare al massimo, potresti vendere prodotti che non hanno una consistenza fisica e che non devono essere spediti. Esistono prodotti di questo tipo? Certo che esistono, si chiamano infoprodotti.
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