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Vendita diretta e schemi piramidali

Va bene voler guadagnare su Internet, ma fai attenzione agli schemi piramidali. Ultimamente su Facebook spopolano le catene di S. Antonio, gli schemi piramidali finanziari e gli schemi di Ponzi. Alcuni sono camuffati da Multi Level Marketing o network marketing (l’evoluzione del MLM su Internet) ma in realtà nascondono ben altri sistemi truffaldini. Pur avendo fatto MLM circa 20 anni fa con una delle aziende più note nel settore, non posso dire di essere esperto di network marketing. Il network marketing è qualcosa di nuovo per me. Tuttavia lavoro su Internet da 15 anni, perciò qualcosa credo di averla imparata. Ti illustro subito le differenze tra network marketing e schemi piramidali.

Se parliamo di MLM o di network marketing, intendiamo riferirci ad un sistema di vendita su più livelli. In pratica l’incaricato non guadagna tanto sulle vendite quanto sulla sponsorizzazione del prodotto e/o servizio. Attenzione, sponsorizzazione non vuol dire mero reclutamento di personale. Il cuore del business è la creazione di una rete di vendita propria. Quindi, ripeto: nel MLM e nel network marketing esiste un’azienda fisica che commercializza prodotti e/o servizi. I profitti arrivano dalla vendita dei prodotti o dei servizi.

Gli schemi piramidali finanziari e quelli di Ponzi (la differenza è minima) al contrario, rappresentano un mero reclutamento di nuovi adepti, ma in realtà non c’è alcun prodotto da vendere. Oppure il prodotto c’è ma non ha mercato (ad esempio tentare di vendere ebook in lingua inglese nel mercato italiano). In pratica per partecipare all’interno dello schema, occorre versare una cifra X e reclutare nuovi adepti. Inutile dire che questi sistemi sono destinati a chiudere entro breve termine. In questi sistemi guadagna chi arriva per primo. Ai livelli successivi i guadagni sono sempre di meno e il reclutamento di nuovi adepti diventa via via più difficile. Alla fine i guadagni non sono più garantiti e la piramide collassa. Ecco come distinguere la vendita diretta reale da uno schema piramidale tout court (informazioni estratte dal sito di Amway, una delle più grosse aziende multinazionali che si occupano di MLM):

Vendita diretta

  • Offre prodotti di qualità
  • Le opportunità di guadagno si basano esclusivamente sull’effettiva vendita dei prodotti
  • Investimento iniziale minimo e coperto da Garanzia di Soddisfazione
  • Solide opportunità imprenditoriali a lungo termine
  • Alti standard di tutela del consumatore, come la garanzia di soddisfazione e il diritto di recesso

Schemi piramidali

  • Offre prodotti difficilmente rivendibili
  • La remunerazione avviene esclusivamente in base alla quantità di nuovi iscritti
  • Spesso impone alte quote d’ingresso e obbliga i partecipanti ad acquistare grossi quantitativi di merce
  • Truffe solitamente destinate a scomparire nel giro di pochi mesi
  • Non sono previsti diritti di recesso né garanzie di soddisfazione e se ci sono, sono difficilmente attuabili

Ci sarebbe da aggiungere che spesso il confine tra le due realtà non è così netto, ad ogni modo i criteri sono questi. A volte la presenza di un imprenditore famoso che promuove lo schema, può dare un falso senso di sicurezza. In realtà l’imprenditore famoso non è una garanzia di sicurezza. Infatti in passato ci sono stati personaggi importanti che hanno creato delle truffe colossali. Mi viene in mente Bernard Madoff, un famoso imprenditore americano molto stimato (è stato anche presidente del NASDAQ) che nel 2008 venne arrestato dall’FBI con l’accusa di truffa per 50 miliardi di dollari.

Perché non devi partecipare agli schemi piramidali

Chiariti questi punti, ti dico perché non dovresti mai partecipare ad uno schema piramidale:

  1. è illegale (rischiano tutti i partecipanti, non solo il creatore dello schema)
  2. gli schemi piramidali sono il metodo più rapido per farsi bloccare l’account PayPal. Se PayPal ti blocca l’account per 180 giorni, non potrai toccare i tuoi soldi prima di 6 mesi. Terminato questo periodo, quasi sicuramente PayPal ti chiuderà l’account per sempre.
  3. Facebook potrebbe disattivarti l’account

Attenzione: questi pericoli non sono mie illazioni. PayPal indica tra le attività proibite:

“support pyramid or ponzi schemes, matrix programs, other “get rich quick” schemes or certain multi-level marketing programs”

cioè il supporto di schemi piramidali o di Ponzi, programmi a matrice, altri schemi del tipo “diventa ricco facilmente” o certi programmi di multi-level marketing. Facebook vieta di:

“intraprendere azioni di marketing multi-livello illegali, ad esempio schemi piramidali, su Facebook”

quindi, se hai più business online basati su PayPal o su Facebook, la chiusura dell’account si rivelerà un disastro totale. Ne vale la pena?

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3 commenti »

  1. [...] nel prezzo. Perché non lo promuovo? Perché non vedi un mio link da cliccare, allora? Perché si rischia di perdere l’account di PayPal. PayPal non va troppo per il sottile: se decide di bloccarti l’accont, sono dolori. Tempo fa [...]

    Pingback by Le frescacce dei guru — @

  2. Leggete questo interessante articolo su AMWAY, capirete molte cose:

    http://www.giornalettismo.com/archives/90893/multi-level-multi-fregatura/

    Commento by Roberto Tarozzo — @

  3. Roberto, l’unico vero problema del MLM è rappresentato dai prezzi fuori mercato dei prodotti. Se i prezzi fossero decenti, cambierebbe tutto. Ma visto che occorre far guadagnare tutte le persone della struttura, è evidente che è impossibile fare prezzi bassi. Quindi in sostanza è proprio come dice l’articolo che hai citato.

    Commento by Sir Vester — @

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