Una volta creato un ebook, il passo successivo è venderlo. Sostanzialmente ci sono due strade: rivolgersi ad un editore oppure fare tutto da soli. Se fai tutto da solo, sicuramente avrai il massimo del guadagno, ma dovrai faticare molto a promuovere il tuo ebook. Molte persone però non se la sentono di affrontare un lungo processo di promozione e preferiscono rivolgersi ad un editore. In Rete ci sono tantissimi editori di ebook online, ma in Italia i più conosciuti sono:
Con Ebooksitalia puoi pubblicare un ebook a costo zero. L’autore guadagna il 5% del prezzo di copertina dopo le prime 100 copie vendute. Secondo me è la scelta meno conveniente delle tre. Bruno Editore è forse l’editore di ebook più conosciuto in Italia. Per poter pubblicare un ebook su Autostima.net (il sito di Bruno Editore) però, devono essere soddisfatti vari requisiti:
- Deve essere un ebook di almeno 200 pagine
- Deve parlare di argomenti relativi alla crescita personale, professionale o finanziaria. Tutto il resto, romanzi, libri di poesie, arte, storia, geografia, scienze, etc., è bandito.
- Deve essere sottoposto ad un iter complesso (suggerimento del titolo da parte dello staff, invio della prima bozza, correzione da parte dello staff, invio della seconda bozza, etc.)
Agli autori vengono riconosciuti fino ad un massimo del 30% dei diritti. Lulu è forse un po’ meno conosciuto di Bruno Editore, ma secondo me è il più conveniente di tutti:
- La pubblicazione dell’ebook non è sottoposta ad iter macchinosi
- Non esiste un numero minimo di pagine
- Non esistono limiti sugli argomenti (puoi parlare di qualsiasi cosa, dalla storia alle poesie, dalla scienza all’arte, etc.)
L’autore che pubblica il libro, non deve sobbarcarsi alcun costo iniziale. Paga il servizio solo quando il libro viene acquistato. Per la pubblicazione dell’ebook, Lulu si prende il 25% di commissione. A queste dovrai aggiungere le commissioni PayPal (se preferisci questo sistema di pagamento). Come vedi il 75% resta a te. Inoltre Lulu non pubblica solo ebook, ma anche libri cartacei. Lulu non è una vera e propria casa editrice ma piuttosto un servizio di publishing on demand (pubblicazione su richiesta). A differenza delle classiche case editrici infatti, Lulu non esige un ordine minimo di centinaia di copie. Per chi vuole pubblicare un libro cartaceo senza dover disporre di migliaia di euro, Lulu è sicuramente la scelta più conveniente. Ma… pubblicare un ebook attraverso questi servizi online, conviene? Non è forse meglio far tutto da soli? Dipende dal tuo obiettivo. Se vuoi farti conoscere, sicuramente la strada migliore è la pubblicazione su siti noti come Bruno Editore o Lulu. Se invece vuoi guadagnare il massimo dal tuo ebook, la strada migliore è senza dubbio quella di fare tutto per conto tuo. Certo, dovrai tirare fuori tutta la tua esperienza di web marketer per promuovere l’ebook. La strada ideale secondo me, è quella di avvalersi di entrambe le possibilità. Pubblicare un ebook su Giacomo Bruno o Lulu per farsi conoscere e pubblicare in proprio per ottenere il massimo dei guadagni.
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Ciao Sir Vester,
credi davvero sia possibile pubblicare un ebook su Lulu e poi venderlo allo stesso tempo in proprio?
Su Bruno Editore ad esempio vogliono la garanzia che il tuo ebook non sia mai stato pubblicizzato, né sarà mai venduto in proprio ad di fuori di Autostima.net e relative affiliazioni…
Commento by Cristian — @
Ciao Cristian, benvenuto nel mio blog.
No, non intendevo lo stesso libro, intendevo un ebook apposito da dare “in pasto” a Lulu o a Bruno Editore e un’altro da promuovere in proprio.
Le cose sono diverse, anche perché, originalità a parte, la Bruno Editore vuole ebook di almeno 200 pagine (cosa a mio modesto parere eccessiva) mentre tu in proprio puoi vendere anche dei report/ebook di 50 pagine.
Commento by Sir Vester — @
Mi rimane però il dubbio su cosa dica la legge italiana a riguardo… Ho letto su un manuale per aspiranti scrittori che solo le case editrici regolarmente registrate possono commercializzare un libro , in formato cartaceo, e mi chiedevo se la stessa regola valesse anche per gli e-book. Che si usi un servizio di book-on-demand oppure di faccia tutto da soli, è comunque legale?
Commento by Luana — @
Non sono a conoscenza di normative particolari per la vendita degli ebook.
Dipende comunque cosa intendi commercializzare: contenuti tuoi o di terzi (in caso di contenuti non tuoi infatti subentra il discorso del diritto d’autore e allora le cose si complicano). Se vendi un tuo ebook e i contenuti sono tuoi non ci sono problemi.
Nel momento stesso in cui tu crei qualcosa (un libro, una canzone, un software) automaticamente ne acquisisci i diritti previsti dalla normativa sul diritto d’autore. Sia i diritti morali che quelli economici (sfruttamento, vendita, etc.). Non c’è bisogno di altro. Devi solo precisare nell’ebook che è di tua proprietà (ad esempio con la classica dicitura “tutti i diritti riservati”). Altrimenti puoi scegliere la licenza che più preferisci (creative commons, gpl, con diritti di rivendita, con diritti a marchio privato, etc.).
Commento by Sir Vester — @
Tutto questo discorso degli e-book venduti autonomamente mi sembra assurdo. L’editore ritengo sia una figura importante per uno scrittore e per una pubblicazione. Lo scrittore è un creativo mica un imprenditore, per cui non ha alcun potere mediatico o di promozione, per non parlare del fatto che lo scrittore non ha le stesse competenze tecniche (impaginazione, revisione, prefazione) di un’intera casa editrice, per non parlare del marchio e del prestigio che la stessa può dare. Leggendo questa pagina, per quanto la ritenga interessante sotto certi aspetti, sembra che il meccanismo che da millenni ha regolato il mercato editoriale sia stato inutile e la figura dell’editore del tutto superflua, quando mi sembra ovvio che non è così.
Commento by Huntar — @
Huntar, sei per caso un editore?
Forse non sei molto informato su queste cose, ma sappi che sono anni che su Internet le persone che scrivono ebook, se li pubblicano da soli. Io sono una di quelle persone.
Come me ce ne sono centinaia.
La gente che acquista determinati ebook, lo fa per i contenuti, non certo per le impaginazioni, le prefazioni, del marchio e del prestigio dell’editore, del quale, perdonami, se ne sbatte altamente.
La potenza di Internet è proprio questa: chiunque può iniziare a mettersi in proprio e a lavorare senza dipendere più da nessuno e soprattutto senza dover investire cifre assurde.
Il “meccanismo che da millenni ha regolato il mercato” (come dici tu) oggi è diventato vecchio e decrepito. La penna d’oca è esistita per parecchio tempo, ma oggi sono finiti quei tempi. Oggi si parla di editoria elettronica e di “self publishing”.
Commento by Sir Vester — @
Ciao, ehm… E per quanto riguarda le tasse? Mi spiego meglio, se io voglio scrivere un e-book e vendermelo sul mio sito posso farlo? Come faccio poi con la finanza, come le pago le tasse? Devo dichiarare il reddito eventuale in che modo? Devo avere P.iva? N’zomma, la finanza incombe, come facciamo a far tutto per benino? Grazie
Commento by Newbie — @
Newbie, dai un’occhiata qui:
http://www.impresapratica.com/impresa-online/aprire-la-partita-iva/
Commento by Sir Vester — @
Molte grazie! Un’altra domandina… Ma posso vendere questi infoprodotti pubblicizzandoli su blog o siti che offrono servizi gratuiti tipo blogger? O devo necessariamente pagare un hosting da provider tipo Aruba?
Commento by Newbie — @
Sì, certo puoi farlo, però come dico sempre, se non fai le cose seriamente, difficilmente venderai anche un solo ebook.
Commento by Sir Vester — @
Hai ragione… Serietà e costanza, giusto? Grazie, ti seguirò…
Commento by Newbie — @
articolo utilissimo Maurizio, permettimi di metterlo tra i preferiti
lo girerò a chi servirà nel momento in cui sarà necessario
invece Huntar credo che ancora non ha chiaro che l’era dell’informazione
ha praticamente stravolto totalmente l’assetto dell’imprenditoria anche offline
C’è un grande punto debole che coinvolge anche grandi case come
bruno editore. loro fanno leva sul brand, e se vendono è grazie
a questo. Ma se dobbiamo parlare di comunicazione dei benefici
stessi dei prodotti. obiettivamente non possono fare un lavoro
magistrale.
le tecniche di direct marketing sono importantissime per vendere
e la gran parte delle volte, si limitano tutti a mettere 4 bullet
point e il semplice indice dei contenuti. punto
quale bestemmia
Nessuna casa editrice è in grado di garantire la stesura
di un copy per la vendita del tuo prodotto che sia a malappena decente
Ma anche se ne avessero la capacità, non ne hanno il tempo. perchè gestiscono
troppi prodotti.
infatti, la migliore cosa è studiare copywriting e scrivertelo
da te il copy. solo tu, autore della tua opera ne conosci al
massimo i benefici, e solo tu puoi descriverlo meglio di chiunque
con un copy scritto con i controcazzi, che rispecchia al 1000%
ogni elemento vincente del prodotto le vendite possono anche
decuplicare in pochi giorni
Per farti capire, grazie a questo, a febbraio di quest’anno ho
fatto un numero a 4 cifre in 5 giorni, vendendo un semplice report di 30 pagine
Ma per farlo bene occorre rompersi il di dietro e studiare copywriting.
solo in questo modo si può fare un self-publishing di livello superiore
e con un potere di vendita che qualsiasi editore si sogna
un saluto
Valerio
Commento by Valerio — @
Bellissimo articolo, proprio quello che stavo cercando.
Io ho pronto il mio ebook e stavo pensando di pubblicarlo tramite Lulu, perché ho un blog da pochissimi mesi e ho una miseria di visite. Studiare il seo, il copywriting, il social media marketing e tutte le componenti per pubblicizzarsi e vendere sono attività che mi terranno impegnato minimo per i prossimi mesi, almeno per fare un lavoro decente.
Mi chiedevo quindi se non fosse il caso di pubblicare intanto l’ebook con lulu, ed eventualmente rimandare gli iscritti alla mailing list ed i visitatori alla pagina di vendita (di lulu), in modo da integrare quello che imparo.
In un secondo momento, sempre se è consentito, potrei togliere il mio ebook dal catalogo di lulu e metterlo sul mio sito, nel momento in cui avrò sufficienti nozioni di direct marketing.
Cosa mi consigliate?
Commento by Alessandro — @
OGGETTO: L’autore che pubblica un libro con LULU, non deve sobbarcarsi alcun costo iniziale. Paga il servizio solo quando il libro viene acquistato ovvero il 25% di commissione a Lulu e le commissioni di PayPal.
Gentili Signori,
Poiché è mia intenzione pubblicare un libro, per quanto riguarda la pubblicazione con Lulu, mi potete far sapere se oltre a quanto specificato sopra Lulu non richieda altri pagamenti?
In attesa di riscontro,
Cordiali saluti,
Simona
Commento by Simona De Carli — @
Ciao Simona, non ho mai usato Lulu perciò non saprei cosa aggiungere a quanto già scritto nell’articolo.
Commento by Sir Vester — @
Caro Vester grazie delle indicazioni e dei consigli che pubblichi per tutti.
Bruno Editore pubblica argomenti un po’ troppo limitati.
Vado a consultare LULU e dice che pubblica solo libri in INGLESE.
E … che me ne faccio ???
Poi non vedo nessun discorso fatto per eventuali liberatorie connesse ai contenuti del libro da pubblicare.
Mi spiego meglio, nel mio libro sono citati un gran numero di altri LIBRI e TESTI, ci sono tante FOTO ecc. ecc.
Qualche editore tradizionale mi ha posto il problema di tali liberatorie.
LIBRI e TESTI sono sia antichi che moderni, le foto tutte donate e/o acquistate ma, nonostante questo, resterebbe il problema dei LIBRI MODERNI: cioè io ho inserito nel mio libro le COPERTINE di questi libri, da me recensiti.
Che ne dici ???
Grazie per una cortese risposta
Commento by Sergio A. Bonanni — @
Dico che purtroppo se vogliono romperti le scatole su queste cose, ci riescono perfettamente. Foto e testi devono essere di pubblico dominio, altrimenti dovresti avere le rispettive liberatorie per poterli utilizzare. Però se ci pensi è giusto, perché altrimenti se io copiassi pezzi di testo del tuo libro e li mettessi nei miei libri, tu ti arrabbieresti un pochino, no? Sulle copertine non saprei, perché tra l’altro faresti anche pubblicità a quei libri…
Commento by Sir Vester — @
Tutti i pezzi dei libri inseriti sono citati indicandone la FONTE.
Tutte le FOTO mi sono state data ai fini di questo mio LIBRO.
E non esiste alcun pezzo copiato.
Se tu citi delle parole del mio libro dicendo che, a pag. x, ho scritto “bla bla bla”, nel bene o nel male mi fai conoscere. Ed è quello che faccio per i libri che recensisco.
In qualche caso se l’autore dice che 3+3+3 fa 10, correggo e stigmatizzo ma non insulto il medesimo dicendo “è un incapace a fare i conti” ovvero la sua incapacità si deduce, ma non rigiro il coltello nella piaga, non troppo.
Ma … LULU pubblica solo in INGLESE o è rimasto indietro il sito WEB ???
Grazie cmq della risposta che mi hai già dato
Cordialmente
Commento by Sergio A. Bonanni — @
Sergio, ma perché continui a dire che Lulu pubblica solo in inglese? A me non risulta.
Guarda qui: http://www.lulu.com/it/buy/index.php?cid=it_tab_buy
Commento by Sir Vester — @
Su può essere d’aiuto, visto che ho usato questo portale lulu per anni, si può fare quello che vuoi. In italiano tranquillamente. Ne ho pubblicati 4. In più conosco una persona che ha un entrata costante di circa 500 euro al mese per i suoi libri in italiano. Ti devi fare promozione da solo. Questa persona lo fa nel tempo perso perché ha una società.
Per essere precisi in realtà puoi richiedere un codice isbn e delle copie del libro cartacee, ma i costi salgono e la convenienza perde consistenza. Osservando lulu si capisce che il business loro lo fanno sul numero di copie cartacee che tu comperi per promozione off line dei tuoi libri stessi, regalandole.Il loro discorso è che nonostante si possano in qualche modo ritenere una piccola coda lunga, sanno che l’autore comprerà i libri in forma cartecea.Io non l’ho mai fatto, ho aperto una casa editrice. Un libro stampato da sempre un prestigio agli occhi un po’ di tutti soprattutto anche a chi ha mentalità più diffidenti, o datate(passami il termine) Se fai solo ebook o video corsi, è una buona piattaforma. Secondo me ha il vantaggio che puoi tenerti li il tuo quartier generale e tutti i pagamenti sono gestiti. Lo svantaggio che come tutte le cose è meglio avere il proprio di quartier generale. Si spende qualcosa ma si è indipendenti.
Sul discorso codice isbn c’è un buco legislativo grosso. E gli utenti non se ne sono accorti. Specifico che è un po’ che non lo seguo, però essendo stato un editore in materia qualcosa so. Attenzione per i libri cartacei , perché se il libro non ha un codice ISBN(anche quello che richiede è americano non italiano) tu percepisci i guadagni non più come royalties ma devi mettercelo tu il codice. Vuol dire diventare editore. Quindi almeno una ditta individuale. Non puoi fare il libero professionista. Quando un libro viene pubblicato ci deve essere sempre un codice isbn. Altrimenti hai un libro stampato. Che non puoi vendere. La pubblicazione prevede una serie di pratiche da sbrigare tra cui l’invio a biblioteca centrale di Rome, di Firenze, e quella della tua zona. Io che sono di Milano Biblioteca Braidense. Devi spedire queste copie etc…Per quanto riguarda la promozione, non c’è paragone tra Bruno editore e Lulu. Su bruno Editore hai una rete immensa di visibilità enorme, prova a comperare qualcosa e dalla newslettere ti arrivano anche 3 mail al giorno tutti i giorni. Una cosa mai vista. E poi hai affiliati , veramente tanti. Migliaia. Il guadagno è esiguo bisogna vedere sui grossi numeri. A me non piace per il rigore che hanno. Il minimo numero di pagine ad esempio non ha senso. E’ una loro politica che porta spesso a buoni ebook spesso ad ebook annacquati. E all’interno degli stessi c’è molta autopromozioni ad affiliarsi alla stessa Bruno editore. Comunque sicuramente il suo business è valido, è il più conosciuto. Lulu per la promozione tante chiacchere ma non ci contare. Sono esperienze fatte oltre che da me da una persona che consoco che fa sia per l’uno che per l’altro e mi ha spiegato più o meno quello che ti sto dicendo.
Commento by dan — @
Un ultimo appunto sulla frase “pubblica su lulu e bruno editore per farti conoscere e in proprio per guadagnare”
Per tutto quello che ho detto nel posto diventa “pubblica su bruno editore per farti conoscere, su lulu per un guadagno, con una casa editrice mi spiace ma fare soldi per questioni fiscali è una cosa su cui non contarci assolutamente,sconsiglio l’attività di editore”
Commento by dan — @
Bruno editore io lo definirei un furbacchione che ha scovato un filone (autostima e legge di attrazione) e lo sta sfruttando ad oltranza per arricchirsi.
Quanto a Lulu’ a meno di prova contraria, e’ vero: non accetta eBooks in italiano. (ma allora che cavolo pubblicizzano a fare?)
Io ho scritto un eBook sulla pizza giudicato da tanti professionisti non buono, ma ottimo…eppure sto brancolando ancora nel buio: ogni giorno ricevo junk mails sul come autopromuoversi ma poi tutto si rivela essere cosi’ difficile e vago da sembrare proprio quello che e’: una maniera per spolparti tanti soldi e farti perdere tempo ma quanto a risultati, non se ne parla.
Quello che ci vorrebbe e’ semplice: un’indicazione precisa dove pubblicizzare il mio sito.
Ma e’ cosi’ difficile?
Commento by Elia tavernese — @
Elia, io vorrei autocostruirmi una bella autovettura. Mi piacerebbe costruirmi una sorta di Mercedes SLK… non trovo un ebook che mi possa fornire indicazioni precise in merito. Ma è così difficile?
Perdonami l’ironia – non c’è cattiveria credimi – ma tu stai cercando di “fare semplice”, qualcosa che semplice non è. Vendere un ebook non è semplice, altrimenti saremmo tutti ricchi.
Se io ho creato un corso di 5 mesi per guadagnare con gli infoprodotti (gli ebook sono infoprodotti), un motivo ci sarà! Vuoi vendere il tuo ebook? Allora devi saperlo promuovere. Devi conoscere cosette come SEO, e-mail marketing, copywriting…
Inoltre, non basta fare un ebook, occorre vedere se c’è mercato.
P.S.: “dove pubblicizzare il mio sito”… hmmm, sai quanti MILIONI di pagine web vengono pubblicate su Internet ogni giorno? Attirare visitatori non è così semplice come molti credono. Se bastasse poco per riuscire a vendere, allora io starei vendendo corsi pieni di “fuffa”, cioè di strategie e tecniche che non servono a nulla. Ovviamente NON E’ COSI’.
Commento by Sir Vester — @