L’article marketing è uno strumento potentissimo a disposizione di chi fa web marketing. Perché è così importante e soprattutto, a cosa serve l’article marketing?
A cosa serve l’article marketing
L’article marketing è uno strumento utile a:
- Chi vuole fare personal branding
- Chi vuole aumentare il traffico verso un sito o un blog
Il primo punto è chiaro: se scrivi articoli di qualità, informativi, che sono veramente di aiuto alle persone, potrai dimostrare la tua competenza e, con il tempo, acquisire autorevolezza nel tuo settore. Il secondo punto è un po’ meno chiaro e spesso c’è un po’ di confusione in merito, perché in effetti il traffico ottenibile facendo article marketing è di due tipi: diretto e indiretto. Il traffico diretto è quello più evidente: tu scrivi un articolo interessante su un sito molto trafficato, la gente ti legge e – seguendo il link che hai inserito nell’articolo – ti verrà a trovare sul blog. La seconda tipologia di traffico è un po’ meno evidente: tu scrivi un articolo interessante, qualche visitatore che gestisce un sito web o un blog lo legge e lo ripubblica nel suo sito e/o blog. A questo punto tu otterrai traffico in 3 modi:
- Direttamente dal sito di article marketing dove hai pubblicato l’articolo
- Indirettamente, acquisendo un po’ di visitatori dei siti e blog dove è stato ripubblicato il tuo articolo
- Indirettamente da Google, in quanto aumenterà la tua link popularity e, di conseguenza, il ranking. In parole povere: riceverai più visite tramite Google (non vale solo per Google ma per tutti i motori di ricerca)
Come vedi fare article marketing è fondamentale. Non solo: funziona davvero. Il problema grosso è che funziona bene solo fuori dell’Italia, perché da noi la situazione dell’article marketing è a dir poco disastrosa.
Situazione dell’article marketing in Italia
Facciamo un parallelo tra Italia e resto del mondo. Prendiamo alcuni siti di article marketing molto famosi all’estero:
- Ezinearticles.com (PageRank:6, Alexa Rank: 130, 274.821 utenti registrati, milioni di visitatori)
- GoArticles.com (PageRank: 4, Alexa Rank: 1.799, 150.000 utenti registrati, milioni di visitatori)
- ArticleBase.com (PageRank: 6, Alexa Rank: 394, milioni di visitatori)
- Buzzle.com (PageRank: 6, Alexa Rank: 990, più di 200.000 articoli pubblicati, milioni di visitatori)
- iSnare.com (PageRank: 6, Alexa Rank: 6.930, 171.000 articoli presenti su Google)
Come vedi, un articolo pubblicato su Ezinearticles o su ArticleBase, potrà essere visto da milioni di visitatori, potrà ricevere un backlink con un ottimo PageRank (lo so, oggi il PR conta meno… FORSE) e potrà essere ripubblicato. Già, perché fuori dell’Italia, la gente ripubblica gli articoli. Insomma, l’utilità di pubblicare un articolo su Ezinearticles (per citarne uno) è indubbia. Io stesso in passato ho pubblicato articoli che nell’arco di pochi giorni ho ritrovato in prima pagina su Google. Scusa se è poco, mi verrebbe da dire.
Ora vediamo la situazione italiana, prendendo alcuni dei siti di article marketing più noti:
- Articolista.com (PageRank: 0, Alexa Rank: 159.000, pagine presenti su Google: 1.320)
- Articolista.it (PageRank: 3, Alexa Rank: 449.000, pagine presenti su Google: 293)
- Article-marketing.eu (PageRank: 3, Alexa Rank: 138.000, pagine presenti su Google: 3.000)
- Articlemarketingitaliano.it (PageRank: 2, Alexa Rank: 137.000, pagine presenti su Google: 839, utenti registrati: 2181)
- Fastpopularity.com (PageRank: 3, Alexa Rank: 165.000, utenti registrati: 100, pagine presenti su Google: 598)
A prima vista il migliore sembrerebbe Article-marketing.eu. Però la differenza con i siti in inglese è abissale. In Italia ci sono pochi utenti si potrebbe obiettare. Beh, se fosse questo il problema reale, non esisterebbero siti come Repubblica.it. Come vedi, pubblicare un articolo in Italia non è come pubblicare un articolo negli USA. I risultati sono assai diversi perché:
- Un articolo pubblicato in inglese ti garantisce almeno 1 backlink con PageRank 6, uno in italiano al massimo può darti PageRank 3
- Un articolo pubblicato in inglese viene visto da milioni di visitatori, uno in italiano davvero non saprei
- Un articolo pubblicato in inglese ha grosse probabilità di essere ripubblicato (e quindi di aumentare la link popularity), uno in italiano ha probabilità tendenti a zero (ho verificato la cosa personalmente)
La domanda che ci si pone è: perché mai dovrei usare un servizio di article marketing in Italia se in cambio ottengo benefici davvero scarsi? Infatti in Italia poche persone fanno article marketing. Come se non bastasse, in Italia molte persone non hanno ancora capito:
- Cos’è l’article marketing e a cosa serve
- L’importanza di fare article marketing
- L’utilità di pubblicare articoli scritti da altri: hai visto mai che ripubblicando, regali un link ad un tuo concorrente!
Ah, se solo capissero l’enorme utilità di disporre di contenuti gratuiti… - La differenza tra comunicati stampa e article marketing
Credimi, gli stessi guru del guadagno online in Italia non fanno article marketing. Sono davvero pochi quelli che lo fanno. Perché? Perché in Italia in molti ancora non sanno cosa è il web marketing. Perché in Italia le cose sono fatte alla “…zzo di cane”. Perciò non è insolito veder pubblicati articoli senza uno straccio di link all’autore, al sito originale, senza uno straccio di profilo. Testo scritto e buttato lì. Senza alcuna utilità per l’autore. Come se non bastasse, i siti di article marketing cosa fanno? Cercano di promuovere i loro siti? No. Anzi, magari aggiungono qualche cavillo in più che ti fa passare la voglia di usarli. Per non parlare dell’usabilità della piattaforma.
Un esempio? Recentemente ho voluto verificare un sito italiano del quale non sto a fare il nome. Appena inizi a scrivere il titolo del tuo articolo, scattano immediatamente i vincoli: titolo troppo corto (almeno 70 caratteri), testo dell’articolo troppo corto (almeno 3.000 parole). Come se a priori, un articolo di 3.000 parole fosse qualitativamente superiore ad uno di 300 parole. Ma lo sapete che lo standard è 3-400 parole? Insomma, dimmi subito che ti scoccia se scrivo articoli sul tuo sito e facciamo prima. Il bello è che una volta scritto l’articolo, non puoi più cancellarlo! Su altri siti italiani invece, ti costringono ad usare l’HTML perché hanno problemi con le lettere accentate. Già perché se vuoi vedere la tua brava “à”, sarai costretto a scrivere “à”. Questo non è certo un problema per chi usa l’HTML da 15 anni come me, ma mi immagino un utente medio alle prese con le lettere accentate. Insomma, l’article marketing in Italia non è mai decollato. La colpa è sia dei gestori dei siti che degli utenti. Se la gente non capisce l’utilità dell’article marketing, non userà mai determinati siti, i quali non decolleranno mai. Di contro, se i gestori dei siti di article marketing non prendono sul serio i loro siti, se non promuovono i loro servizi, la gente non capirà mai l’utilità dei loro siti e non sarà invogliata ad usarli. È il classico giro vizioso: apparentemente irrisolvibile.
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[...] quanto pare non sono l’unico a pensarla così, bisogna considerare che non è detto che un articolo di 1000 caratteri abbia una qualità [...]
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