Vai su Google e digita la parola “guadagnare”. Otterrai qualcosa come 2.940.000 risultati. Bene, ora prova a digitare questa frase: “guadagnare con il web” (senza doppi apici). Otterrai ben 4.090.000 risultati. Ora, presta attenzione ai link che trovi a destra: se fai attenzione noterai che si trovano tutti sotto la scritta “Link sponsorizzati”. Ce ne sono tanti, vero? Cosa significa tutto questo? I link a destra nella pagina dei risultati di Google, sono degli annunci a pagamento. Tutto ciò significa 2 cose:
- se ci sono molti annunci a pagamento, vuol dire che si guadagna sul serio
- la concorrenza in questo settore è a dir poco spietata
Il primo punto è ovvio: se c’è così tanta gente che spende soldi per farsi pubblicità, allora vuol dire che il gioco vale la candela, no? Il secondo punto è un po’ meno considerato da coloro che si buttano a capofitto in questa nicchia di mercato: la concorrenza. Chi vuole fare soldi con Internet, cosa fa? Apre un blog che tratta l’argomento “guadagnare con il web”. Questo è l’errore più grosso, perché deve competere con siti web e blog che sono presenti in quella nicchia da anni. Blog ormai consolidati. Blog che ormai investono molti soldi in pubblicità per alimentare il loro business. La conseguenza inevitabile di ciò è che il 90% di chi inizia in questo settore, dopo qualche mese abbandona, pensando che non sia possibile guadagnare su Internet. Senza parlare poi di quei blog che non offrono contenuti e che si limitano a vendere prodotti di altri con il metodo delle affiliazioni. Di solito durano qualche mese e poi abbandonano. Eppure ci sono tantissime nicchie di mercato che hanno una concorrenza praticamente inesistente. Non ci credi? Allora vai su Google e prova a digitare:
tisane depurative e dimagranti
otterrai qualcosa come 8.190 risultati. Ciò significa che su Internet sono presenti 9.190 pagine (attenzione, sto parlando di singole pagine, non di siti web o di blog tematizzati) che parlano di quell’argomento. Pochissime da un punto di vista SEO. Molti di quei risultati infatti, sono contenuti all’interno di siti web o blog che parlano di ben altri argomenti e che difficilmente troverai nelle SERP (primi 10 risultati dei motori di ricerca). Se poi analizzi le SERP scoprirai che a parte i primi 4 risultati, gli altri sono dei concorrenti praticamente inesistenti. Non solo, prova a digitare la stessa query su Google, racchiudendola questa volta tra doppi apici:
“tisane depurative e dimagranti”
otterrai 3 risultati. Cosa vuol dire? Vuol dire che su Internet ci sono solo 3 pagine ottimizzate esattamente per quella query. Vuol dire che se volessi dedicarti a questa nicchia di mercato, dovresti competere con una concorrenza praticamente inesistente. Vuoi un altro esempio? Vai su Google e digita:
tavoli allungabili arte povera
otterrai 6.360 risultati. Anche qui niente male, vero? Ora fai come prima e ripeti la query racchiudendola tra doppi apici:
“tavoli allungabili arte povera”
i risultati diventano 8. Anche in questo caso, analizzando le SERP, potrai notare che solo i primi 3 risultati riguardano siti web focalizzati sui mobili. La concorrenza con queste parole chiave è perciò praticamente nulla. Attenzione, sto parlando di concorrenza con determinate parole chiave, non con intere nicchie di mercato. Digitando semplicemente la parola “mobili” infatti, si otterranno ben 17.200.000 risultati. Non basta perciò trovare delle parole chiave con poca concorrenza, occorre trovare delle intere nicchie di mercato. Nel settore dei mobili ad esempio, una nicchia potrebbe essere quella dell’usato e dell’arte povera:
mobili arte povera usati
62.700 risultati. Digitando la query tra doppi apici, otterrai 166 risultati, dei quali nessuno sarà un sito focalizzato sui mobili in arte povera usati. Concorrenza totalmente inesistente. La morale di questo post è: vuoi guadagnare con Internet? Dedicati ad una nicchia di mercato che ti appassiona e dove non c’è troppa concorrenza. I risultati saranno molto più facili da ottenere. L’analisi di mercato e della concorrenza sono solo alcuni dei vari argomenti trattati dal Programma Impresa Pratica.
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Ciao Sir
innanzitutto ti faccio i complimenti per la tua competenza
volevo un paio di delucidazioni
qui dici di evitare nicchie dove c’e’ molta concorrenza perche’ dovresti scontrarti con dei giganti , in un altro articolo invece dici che dove c’e’ concorrenza ci sono soldi e un mercato che tira e che la cosa buona sarebbe entrare in questi mercati e distinguersi dagli altri , ho letto da qualche parte dove dici che non e’ la grandezza dell’azienda ma la strategia a renderla profittevole , poi qui fai l’esempio dei “tavoli allungabili arte povera” se qui la concorrenza e’ praticamente inesistente non sara’ perche’ in fatto di mobili la gente ne preferisce altri e questi tavoli sono seguiti da un ristretto numero di persone , in un altro articolo fai l’esempio del forex e delle farfalle dove fai capire molto bene che la gente e’ molto piu’ interessata a fare soldi con il forex che a collezionare farfalle
volevo capire bene questi punti
grazie ciao
Commento by francesco doni — @
Ciao Francesco, mettiamola così:
- se sei un novellino, evita le nicchie ad alta concorrenza
- se sei esperto, non c’è nicchia che possa spaventarti
Quindi, è ovvio che se c’è concorrenza ci sono soldi, ma è anche ovvio che se c’è concorrenza le cose diventano molto più difficili (praticamente impossibili per i neofiti).
L’esempio dei mobili è la prima cosa che mi è venuta in mente, per far capire che si tratta di un settore di nicchia (cioè un mercato ristretto). Meno concorrenza e quindi più abbordabile. Da qui a dire che sia una *vera* nicchia di mercato profittevole però, cioè un settore dove le persone sono disposte a spendere soldi, ce ne vuole. Infine, è chiaro che se parliamo di nicchie di mercato, vuol dire che ci stiamo rivolgendo ad una ristretta cerchia di potenziali clienti. Quindi, è giocoforza che i potenziali profitti siano inferiori a quelli di un mercato più ampio. Esempio: tutti acquistano cellulari (non è un settore di nicchia) e quindi puoi potenzialmente vendere a chiunque. Ma… dovrai competere con Apple, Nokia, Samsung e via dicendo. Hai le competenze e i mezzi economici per farlo?
Commento by Sir Vester — @