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Il blog è il cuore del web marketing

Credo che il blog sia il cuore del web marketing. Perché? Facciamo per un attimo un passo indietro e usciamo dall’ambito della Rete. Alcuni ricerche dimostrano che la stragrande maggioranza delle persone non crede affatto alla pubblicità. Del resto è noto a tutti il fenomeno del cosiddetto zapping televisivo: si cambia canale durante le interruzioni pubblicitarie allo scopo di evitarle il più possibile. Gli operatori televisivi sono a conoscenza di questo fenomeno ed è proprio per questo che gli spot pubblicitari sono sincronizzati fra i diversi canali. Insomma, è una sorta di pubblicità forzata: sei costretto ad assistere a piccole interruzioni che reclamizzano questo o quel prodotto. L’avversità degli spettatori nei confronti della pubblicità è cosa nota.

Con l’avvento di Internet, inizialmente le cose andarono più o meno allo stesso modo: i pubblicitari imponevano la visione di annunci mediante banner o finestre a comparsa (cosiddette pop-up). I navigatori adottarono subito alcuni stratagemmi: non potendo fare zapping, installarono dei filtri per bloccare le finestre a comparsa e i banner. Poi apparvero gli annunci contestuali. AdSense in primis. Dopo un po’ nacque il web 2.0 e le persone capirono che Internet non è un media unidirezionale tradizionale come possono esserlo la radio o la televisione. Diventò pian piano evidente che le persone che utilizzano Internet possono interagire tra di loro, possono scambiarsi opinioni, pareri e consigli. Nacquero i forum, le chat, le reti sociali e la parola d’ordine diventò: interazione.

Il marketing inizialmente spostò nella Rete le classiche strategie adottate da anni con i media tradizionali (giornali, radio e televisioni) e venne definito Internet marketing o web marketing. Successivamente gli esperti di marketing cominciarono a capire la sostanziale differenza che c’è tra Internet e i media tradizionali. Internet infatti, consente l’interazione tra le persone. Cominciarono quindi a studiare questo tipo di interazione e diventarono esperti di reti sociali, cioè esperti di social media marketing. Ma torniamo alla pubblicità. Come ho detto inizialmente, la stragrande maggioranza delle persone non crede alla pubblicità. Le persone tuttavia, credono molto ai consigli e ai suggerimenti degli amici. Quando una persona chiede ad un amico: “conosci un buon meccanico?”, si aspetta un consiglio disinteressato e soprattutto verificato. La risposta dell’amico perciò, sarà tenuta in grande considerazione. Allo stesso modo, quando una donna chiede a una sua amica dei consigli sul parrucchiere o su alcuni prodotti cosmetici, si aspetta una risposta disinteressata e verificata. Una risposta degna di fiducia.

Bene, tutto questo discorso, cosa c’entra con i blog? C’entra, c’entra. Arrivo al punto: se tu hai un’attività, se fornisci un servizio, delle consulenze, se vendi dei prodotti e vuoi promuovere la tua attività su Internet, cosa fai? Apri un sito web, installi un carrello elettronico e inizi a fare soldi. O almeno, questo è quello che crede la maggior parte delle persone. Le cose infatti non vanno esattamente così. Infatti, perché qualcuno che non ti conosce, dovrebbe acquistare proprio da te? Le persone sono più propense ad acquistare un prodotto se questo viene consigliato loro da un amico. Viceversa, sono diffidenti se il venditore è un perfetto sconosciuto. Ora, supponiamo che i tuoi prodotti o servizi siano i migliori di questo mondo. Perché dovrei fidarmi di te? Non ti conosco. Prima di poter acquistare da te, voglio conoscerti. Voglio sapere chi sei e da quanto tempo sei nel settore, voglio conoscere tutte le caratteristiche del prodotto che vendi (è un oggetto che non posso toccare con mano, quindi non mi fido). Ecco, il blog è – a mio avviso – lo strumento principe per farsi conoscere. In un blog tu parli di te stesso. Ti fai conoscere. Parli della tua attività, dei tuoi interessi. Fai percepire alla gente la passione che ti spinge nel tuo lavoro. Il blog è un sistema molto valido per instaurare un rapporto di fiducia con i tuoi clienti. Di conseguenza, il blog non è un sito web dove potersi limitare a proporre dei prodotti da vendere (il cosiddetto “sito vetrina”). Il blog è interattivo. Gli utenti possono commentare. Se tu vendi prodotti di scarsa qualità, un cliente potrebbe sempre scrivere dei commenti negativi su quei prodotti. Insomma, nel blog ti metti a nudo. Nel blog mostri a tutti la professionalità e la conoscenza che hai maturato nel tuo settore. Parlando con te, la gente imparerà a conoscerti e comincerà a fidarsi un po’ di più. Non devi temere di ricevere commenti negativi, anzi, al contrario, puoi chiedere ai tuoi clienti quali sono le caratteristiche dei tuoi prodotti che si possono migliorare. In questo modo potrai migliorare i tuoi prodotti e soddisfare maggiormente i clienti. Come deve essere gestito un blog?

Di questa cosa se ne occupa il social media marketing, però non si tratta esclusivamente di una materia che possa essere imparata dai libri: occorre esperienza. Per gestire un ottimo blog, devi essere un blogger e blogger si diventa. Vuoi diventare un buon blogger? Aprine uno appena puoi e inizia a fare esperienza. Ci sono molti siti che ti consentono di aprire gratuitamente un blog. Ad esempio, puoi aprirne uno su WordPress oppure su Blogger. Ti serve una guida? Leggi qui, qui e anche qui. Quando si gestisce un blog, si inizia a capire come funzionano le dinamiche della Rete, si impara ad interagire con le persone e ad instaurare un rapporto di fiducia con loro. Il blog non è tutto, infatti il social media marketing si occupa di tutti i social network: Twitter, Facebook, FriendFeed e via dicendo. Di sicuro però, un buon blog è il cuore del web marketing.

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