Questo post prende spunto da un articolo che ho letto su Il Sole 24 Ore. L’articolo è recentissimo (marzo 2010) e parla dei gruppi d’acquisto online. Non ti sto a spiegare cosa sono i gruppi d’acquisto, ti dico solo che recentemente una società tedesca che si chiama Citydeal, ha lanciato l’iniziativa: 1 biglietto per il cinema a 1 euro. In pratica funziona così: ti colleghi al sito, paghi 1 euro e loro ti spediscono 1 biglietto cartaceo per il cinema, a casa. Questa società tedesca sta tentando di riprodurre il successo di un’altra azienda, la Groupon, che nel 2009 negli USA ha raggiunto milioni di utenti in 50 città. La Groupon è stata quotata 300 milioni di dollari. Ma ecco le dolenti note dalle quali prende spunto il mio post. Ho scoperto quest’iniziativa su Facebook. Sempre su Facebook ho letto molti commenti di persone scettiche. Molte persone si chiedono: “dov’è la fregatura?”. Già, perché una fregatura deve pur esserci, no? Ecco cosa dice la Citydeal:
“Rispetto alla Spagna qui il servizio fatica a decollare – conclude Manes -. Gli italiani sono molto più scettici nei confronti dell’e-commerce». Sulla bacheca di Citydeal su Facebook, infatti, alcuni interessati iniziano a dubitare dell’iniziativa. Ma Citydeal assicura: «È importante che gli utenti capiscano la nostra trasparenza”
In pratica c’è la crisi economica ma nonostante ciò, l’e-commerce in Europa è in crescita. In Europa ma non in Italia, dove al contrario c’è stata una flessione negativa nelle vendite. Ebbene, lo spirito del mio blog e di tutto quello che c’è dietro, è quello di insegnare alle persone alcuni sistemi per avviare un’attività lavorando su Internet. Nel sottotitolo del blog infatti, c’è scritto proprio: “mettersi in proprio lavorando su Internet”. La nota dolente è la seguente: la diffidenza atavica degli italiani nei confronti dei sistemi di pagamento online e – più in generale – di tutto ciò che ha a che fare con il guadagno online. Molte iniziative hanno successo in tutto il mondo, ma quando arrivano in Italia cozzano contro un muro di gomma composto da problemi culturali a mio avviso notevoli. Quali sono tali problemi? Eccoli:
- Paura delle truffe con i sistemi di pagamento online
- Paura delle truffe online in generale
- Diffidenza nei confronti di chi parla di guadagno online
- Cultura del posto fisso e del lavoro dipendente
- Cultura del tutto gratis
- Problemi con la lingua inglese
Ebbene, tutte queste paure e problemi sono infondati e immotivati. Sono tutti ostacoli che bloccano lo sviluppo. Chi vuole proporre un prodotto online ha difficoltà a venderlo e chi potrebbe mettersi in proprio lavorando su Internet è bloccato da questi problemi di natura psicologica. Vediamoli uno ad uno.
Paura delle truffe con i sistemi di pagamento online
Inizio subito con una piccola premessa: quando effettui un pagamento online, verifica sempre la barra degli indirizzi del browser. L’indirizzo deve iniziare sempre con i caratteri “https” e non “http. S sta per connessione Sicura. Vuol dire che la transazione è protetta mediante crittografia. I dati sensibili (es. numero della carta di credito) non viaggiano in chiaro. Qualcuno potrebbe dire: eppure le truffe online esistono. A tale affermazione rispondo: a livello probabilistico, esistono casi di persone morte perché colpite da un fulmine in piena estate, esistono casi di persone morte perché colpite da una tegola in testa mentre uscivano di casa. Che facciamo, non usciamo più da casa per paura di queste cose? Ascolta, hai paura delle truffe telematiche? Allora fai così:
- Presta attenzione all’indirizzo nel browser: è https? Ok, prosegui tranquillamente.
- Usa una carta di credito ricaricabile. Ricaricala con la cifra strettamente indispensabile prima di effettuare un acquisto online. Ti rubano il numero della carta? Al massimo perderai la cifra che hai introdotto. Se acquisti un prodotto da 50 euro, al massimo perderai quelli.
Quante sono le probabilità di furto del numero di carta di credito? 1 su un milione? Ebbene, se davvero sei così sfigato/a da rientrare in tale casistica, al massimo perderai i soldi che hai ricaricato. Se effettui un acquisto da 5 euro, perderai solo 5 euro. Poi bloccherai la carta e te ne farai una nuova. Fine delle paure.
Paura delle truffe online in generale
Le truffe esistono da sempre. Esistevano anche 1.000 anni fa. Quindi il pericolo non è Internet. C’è una truffa molto diffusa che gira da almeno 20 anni: quella del lavoro di trascrizione indirizzi. Una volta si propagava nei giornali di annunci economici locali. Oggi si avvale di Internet. Per non farsi truffare non ci sono regole da seguire: basta il buon senso. Una cosa è troppo bella per essere vera? Perfetto: nel 99% dei casi si tratta di truffa.
Diffidenza nei confronti di chi parla di guadagno online
Ciò non vuol dire che si debba generalizzare: se qualcuno vuole venderti un ebook a 7 euro, non vuol dire necessariamente che stia lì per fregarti. Chi vuole fregarti, usa frasi ad effetto del tipo: “diventare milionari dormendo”. Ecco, questa è una truffa. Nessuno può diventare milionario dormendo. Anche se vai a fare una rapina in banca ti devi impegnare! Ovviamente questa è una provocazione…
Diffida di chi ti dice di essere diventato ricco o di chi ti dice di vendere prodotti per migliaia di euro al mese. Diffida. Diffida sempre. Ciò però non vuol dire che quella persona non stia guadagnando. Magari riesce a portare a casa un discreto stipendio. Sappi però che per guadagnare uno stipendio, devi lavorare. Lavorare non vuol dire impegnarsi un’ora al giorno. Lavorare vuol dire impegnarsi molto ma molto di più. In Italia siamo arrivati all’assurda situazione di avere paura anche della nostra ombra. La prima cosa che ci viene in mente è: questo qui mi vuole fregare. Vuoi sapere una cosa? Se hai intenzione di vendere un libro su come gestire un acquario di pesci tropicali, sappi che non incontrerai alcuna resistenza. Attenzione però: se hai intenzione di vendere un libro che ha un minimo ed impercettibile collegamento con l’argomento “guadagno online”, sappi che incontrerai notevoli resistenze. Inoltre, non si capisce perché se uno compra un libro cartaceo e poi non gli piace, ne parla dicendo “non mi piace” oppure “mi ha deluso”. Viceversa, se uno compra un ebook e poi non gli piace, ne parla dicendo “è una truffa”. Davvero non la capisco questa cosa.
Cultura del posto fisso e del lavoro da dipendente
In Italia, per cultura, siamo abituati a pensare al posto fisso. Ti ricordi? Una volta le mamme e i papà volevano a tutti i costi avere dei figli avvocati o medici. Il sogno era un posto fisso in banca. Oggi non è più così, esiste la flessibilità, esiste il lavoro a tempo determinato. In sostanza però, le cose non sono cambiate poi tanto: la cultura diffusa è quella del lavoro dipendente. Insomma, chi vuole guadagnare cosa fa? Cerca lavoro. Cerca qualcuno che possa offrirgli del lavoro da fare. Poche persone tentano di creare un lavoro. Eppure le possibilità ci sono. Internet offre delle possibilità notevoli a tutte le persone che intendono mettersi in proprio. Internet abbassa i costi. Una volta se volevi aprire un negozio, dovevi partire per forza con un grosso capitale iniziale da investire. Oggi non è più così: grazie ad Internet gli investimenti iniziali sono alla portata di qualsiasi tasca. Sottolineo: qualsiasi tasca. Perciò non ci sono scuse. Basta solo la voglia di lavorare, il coraggio di mettersi in gioco, la determinazione.
Cultura del tutto gratis
Su Internet c’è un sito che si chiama proprio così: tuttogratis. Non voglio entrare in merito alla qualità di tale sito. Il punto che mi preme sottolineare è questo: non si può avere tutto gratis. Se vuoi guadagnare, devi investire. Investire non vuol dire solo spendere soldi in formazione (requisito indispensabile). Investire vuol dire pagare dei servizi di alto livello per poter lavorare su Internet. Servizi indispensabile ai quali non si può rinunciare. Se parti con l’idea di creare un blog su una piattaforma gratuita, ti dico subito che nel 99% dei casi non andrai da nessuna parte. Non si sa bene perché, ma un ebook ha un valore percepito inferiore di un libro cartaceo. Ragazzi, ma stiamo pagando la carta o le informazioni? Quando compro un libro, valuto il suo valore in rapporto ai contenuti che mi offre, non al peso della carta. Anzi, nelle librerie spesso trovi dei mattoni che al massimo possono andar bene per appoggiare i piedi quando lavori al computer. Al contrario, spesso mi capitano tra le mani dei libretti con informazioni davvero di qualità. Ecco perché un ebook può costare poco o molto: dipende dalle informazioni che contiene all’interno. Vogliamo parlare dei video? Le persone non hanno la minima idea del lavoro che c’è dietro la creazione di un video. Devi creare i contenuti, registrarli, editare il video (nel 99% dei casi dovrai modificarlo più volte). Ciò significa che dietro ad un video di 1 ora, come minimo c’è un giorno di lavoro. Vogliamo pagarli questi sforzi, oppure ci sono dovuti gratuitamente?
Problemi con la lingua inglese
Questo è un ostacolo grosso. Ostacolo che negli altri paesi non esiste. Vai in giro per la strada a Berlino oppure a Madrid. Ferma una persona e chiedi informazioni in inglese: ti risponderà senza alcun problema. Prova a fare lo stesso esperimento in Italia. Ecco, questo è un problema grosso, dicevo, perché chiude le porte ad un mondo di possibili guadagni. Secondo te è possibile guadagnare di più vendendo un paio di scarpe a 20 milioni di persone o a 1 miliardo di persone? La causa dei problemi con l’inglese è la struttura scolastica italiana. Davvero pessima e sempre più in declino. Per chi ha voglia di fare però, ecco che arriva Internet. Su Internet sono presenti decine di modi per imparare una lingua. Puoi trovare corsi online, puoi trovare siti ad hoc, puoi imparare ascoltando le canzoni e osservando i video con sottotitoli, puoi scambiare e-mail con persone di tutto il modo, puoi chattare in inglese. Insomma, le possibilità sono tantissime. Manca come al solito la voglia e la fiducia in sé stessi.
Insomma, vuoi cambiare la tua vita? Abbandona gli ostacoli che stanno nella tua mente. Liberati dai legacci psicologici che ti impediscono di agire. Sfrutta le enormi potenzialità che Internet ti offre.
Vuoi imparare a metterti in proprio su Internet? Iscriviti alla mia membership!
Copyright (c) 2009-2011 Impresa Pratica - Tutti i diritti riservati. Vietata la copia anche parziale. Ogni abuso derivante dal plagio, dalla contraffazione, la copiatura, la distribuzione, la commercializzazione, del materiale e dei marchi brevettati, lo sfruttamento economico o pubblicitario dei contenuti del blog sarà perseguibile civilmente e penalmente.
Il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO perchè rispetto la tua privacy e detesto lo spamming quanto te. I dati saranno trattati nel pieno rispetto della legge sulla privacy (testo reperibile qui: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1311248)

Sir Vester, Eccezionale post, concordo pienamente in tutto quello che dici, la pensiamo alla stessa maniera. 7 mesi fa, ho lanciato un Blog sul Guadagno e Risparmio online ed offline, che tu hai visitato probabilmente, e la diffidenza a priori che suscita la parola Guadagno Online è a dir poco esagerata, avendo la tendenza a generalizzare senza capacità di discernimento. Allargando la visione, si potrebbe affermare che queste persone non dovrebbero uscire mai di casa, e passarla tutto il tempo a letto, nemmeno alzarsi, in quanto il rischio che succeda qualcosa di spiacevole, magari scivolando per aver messo il piede storto, sono verificabili. Ma come tu hai ben spiegato, sarebbe una follia adottare questo comportamento.
Ritornando al Blog, nonostante mi occupi di queste tematiche, molti lettori gradiscono il lavoro che sto facendo, in quanto pubblico notizie e informazioni di valore, e pochissime stupidaggini o cose inutili. Bisogna far capire appunto questo, che si deve cambiare modo di pensare ad approcciarsi, offrendo contenuti di qualità e sfoderando la propria immagine professionale, per distinguersi da chi opera in questo campo con ingiustizie, truffe o superficialità, infatti i risultati mi stanno arrivando, e questo di per sè è una bellissima notizia. Anch’io ho pubblicato una nota su questi biglietti a 1 euro, e onestamente mi sembrava strano, ora completo la segnalazione con la tua esperienza postata. Comunque non mi sembra sia una truffa, semmai come in tutto, bisogna capire e leggere prima di fare qualcosa, anche le promozioni di compagnie di cellulari ad esempio, hanno spesse volte, obblighi e adempimenti contrattuali “poco visibili”. E il discorso si può estendere a tante offerte o ad altre aziende o società. Ora condivido su Facebook questo post, che reputo delucidante e preziosissimo. Grazie e ciao
Commento by Omar Tringali — @
Ciao Omar, grazie a te per il commento.
Il mio come hai potuto notare è una sorta di sfogo, perché non ne posso più di leggere sui forum o sui blog, commenti di persone diffidenti o che stroncano tutto con la tipica frase “sono tutte fregature”. La cosa più incredibile è che molte di queste persone “diffidenti” poi cascano con tutti e due i piedi all’interno di truffe D.O.C. vecchie di decenni. Anzi, se le vanno proprio a cercare. Non hai idea di quante visite ricevo su questo blog da parte di persone alla ricerca di lavori di “trascrizione indirizzi” o di “assemblaggio penne”. Ho scritto appositamente alcuni post che descrivono queste truffe ma niente… continuano ad arrivare!
Commento by Sir Vester — @